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Il cibo, conosciuto come chimo a questo punto della dige-
lunga dei 7 metri di cui è costituito in toto l‘intestino tenue.
Qui i nutrienti vengono assorbiti e gli scarti vengono pas-
sati nell‘intestino grasso, nel colon ed alla fine eliminati.
Le PIEGHE lungo ii tratto intestinale
Tutte le pareti di gran parte del tratto intestinale dovrebbero
avere delle pieghe sempre presenti, per aiutare l‘assorbi-
mento e il movimento dei contenuti di passaggio. Queste
pieghe iniziano dalla seconda metà del duodeno, continua-
no nel digiuno, e finiscono all‘incirca a metà dell‘ileo. Esse
sono per la maggior parte concentrate alla curva duodeno-
digiunale (vedi Fig. 1-
Secondo le informazioni fornite da Cayce, nell‘illustrazione
1-
psoriasi, diventano lisce, come se si fossero assottigliate,
DOVE INIZIA LA PSORIASI (Semplificato)


permettendo, cosi un‘infiltrazione di tossine attraverso le
pareti ed infine nel flusso sanguigno. In anatomia queste
pieghe sono chiamate “plicae circulares“ (valvole di Kerc-
kring).
Sebbene II trasporto delle tossine avvenga prima di tutto
alla curva duodeno-
trazione di veleni puö manifestarsi, e probabilmente la fa,
per tutta la lunghezza sia dell‘intestino tenue sia del cras-
so. L‘idea, quindi, in questo nuovo approccio alla malattia,
è quella di diminuire o meglio ancora eliminare l‘ingestio-
ne di sostanze inquinanti e di rafforzare allo stesso tempo
le porosità delle pareti intestinali.
Per quale motivo le pareti intestinali si assottigliano
Frederick D. Lansford Jr., M.D., nel suo trattato del 1968 per
la Medical Research Division [N.d.T: Divisione medica di
ricerca della Fondazione Edgar Caycej, riferisce che l‘assot-
tigliamento delle pareti intestinali non ha sempre la stessa
causa, ma è poi spesso dovuto alla coordinazione impropria
dei sistemi di eliminazione.
Se è vera che le pareti intestinali contribuiscono allo svi-
luppo della psoriasi, la domanda logicamente conseguente
è: perchè queste pareti sono sottili e porose?
Le seguenti ragioni spiccano come fattori primari:
1. Insufficiente apporto giornaliero di acqua ( 2 litri al giorno di solo acqua).
2. Scarsa eliminazione. Normale è una defecazione al giorno.
La consistenza deve essere tale che non è troppo duro, ma neanche troppo molle.
L'indicazione per una buona digestione e buona defecazione è l'aasenza di
necessità d'utilizzo di carta igienica. (In poce parole; non si ha bisogno di
pulirsi con carta igienica perchè tutto è già pulito.)
2. Scorie induriti a placce al parete del intestino
3. Insufficiente movimento fisica
4. Dieta inappropriata.
5.•Vertebre non allineate.
6. Emozioni negative.
7.•Fattori ereditari.
Nel procedimento ci ritroveremo ad aver a che fare con
ciascuna di tali cause. Senza dubbio alcune di queste con-
dizioni si sovrappongono, contribuendo ad un accumulo di
tossine e causando un aumento di acidi nel sangue e nei tessuti, il quale
dovrebbe invece essere alcalino: il contenuto quindi di
acidità nel sangue e nei tessuti deve essere ridotto.
Qui si pone la base per il programma terapeutico che verrà
descritto nei capitoli successivi di questo articolo.
L“accumulo di tossine“ al quale mi riferisco non è dovuto
soltanto a quegli elementi che ha già identificato come
aventi un effetto “avvelenante“ nell‘organismo, come il
monossido di carbonio, il biossido di azoto, gli idrocarburi, II
Fig. 1-
Microvilli intestinali danneggiati (Leaky Gut Syndrome).
Per gentile concessione di The Great Smokies Diagnostic Laboratory.

.31
ciclamato [N.d.i: sale dell‘acido ciclammico, edulcorante
tossico e tanti altri. Vi sono sostanze che sono piÙ comuni
ma meno sospette, in special modo certi alimenti che non
necessariamente interessano le persone in generale, ma so-
no distruttivi negli affetti da psoriasi. Queste sostanze agi-
scono come allergeni e trasformano la loro vita in un infer-
no. Il controllo della malattia, quindi, si ottiene principal-
mente imparando ad identificare questi cibi, causa di una
reazione tossica iper-
priorità l‘evitarli a tutti i costi.
Fintanto che questo concetto non è pienamente compreso,
1 paziente combatte una battaglia perdente. Le applicazio-
ni esterne sotto forma di pomate, creme e persino di raggi
ultravioletti, aiutano in molti casi a ripulire la pelle, ma
sono, nella migliore delle ipotesi, palliativi e dopo un po‘
di tempo le condizioni patologiche generalmente ritorna-
no, spesso peggio di prima.
Ai pochi pazienti che hanno avuto l‘esperienza di una
remissione spontanea della malattia senza aver avuto più
un ritorno dei sintomi, dico che dovrebbero ringraziare la
loro buona stella. Per ragioni che forse non saranno mai
conosciute, questi fortunati individui si sono liberati di un
periodo di vita caratterizzato da ansietà e dolore.
A quelli meno fortunati, comunque, dico: CORAGGIO! Non
tutto è perduto. C‘è una via di uscita naturale dal vostro di-
lemma che ha dimostrato di avere avuto successo in molti,
molti casi.
una gioia per i miei pazienti, come anche per me, condi-
videre la conoscenza di questo percorso alternativo con
voi, attraverso le pagine che seguono.
RIFERIMENTI
1. Edgar Cayce Reference #2455-
Edgar Cayce Foundation, 1971.
2. Ibid# 3373-
3. Frederick D. Lansford, M.D., “Commentary on Psoriasis“ in
Physician‘s Reference Notebook, ed. By William A. Mc.Garey,
M.D.,Virginia Beach,VA,TheA.R.E. Press, Sept. 1968, lsted.,
p. 189 -
4. Israel S. Kleiner, Ph.D., Human Biochemistry, St.Louis, The
C.V. Mosby Co., 1954, 4th ed., p.543.
32 -
Aggiornamento
La strada da percorrere
Agli scettici che prodamano che «questa teoria non è mai
stata provata scientificamente», chiedo loro: «Che cosa mai
è stato provato? Quante persone sono consapevoli che sol-
tanto 1115-
lorati da studi scientifici? Secondo David M. Eddy, M.D.,
Ph.D., dell‘Università di Duke e delt‘U.S. Government Ac-
counting Office [N.d.T: Ufficio governativo di contabilità
degil Stati Uniti, significa che almeno l‘80% non lo sono!».
Per tutta la durata della lunga storia della guarigione, le
cure, i benefici e il lenimento di molte malattie si sono svi-
luppati senza timbro o approvazione di un corpo scientifi-
co di esperti. Se questo non fosse successo, la razza umana
si sarebbe estinta molto tempo fa.
Il consiglio ai miei pazienti è: andate avanti! Osservate le
evidenze, incontrate altri pazienti e decidete. GIi scienzia-
ti col tempo si metteranno in pan; ma intanto, potete forse
solo guarire!
Descrizione della “Leaky Gut Syndrome“
(sindrome della permeabilità intestinale)
Per capire la sindrome della permeabilità intestinale, mi ri-
ferisco all‘imponente lavoro di Zottan P. Rona, M.D., M.Sc.
di Toronto, Canada, che offre la seguente concisa descri-
zione dett‘entità di questo disturbo ora riconosciuto:
«La sindrome della permeabilità intestinale è il nome che
è stato dato ad un disordine molto comune in cui il di-
fetto organico (lesione) di base è un rivestimento intestinale
33
che è molto più permeabile (poroso) del normale.
Gli spazi anormalmente larghi presenti tra le cellule del-
le pareli inleslinali permellono l‘enlrala nel flusso san-
guigno di materiale tossico che, in circostanze più sane,
sarebbe respinto ed eliminato. L‘intestino inizia a trasu-
dare: cioè i batteri, i miceti, i parassiti e le loro tossine,
le proteine non digerite, i grassi e le scorie, che in salute
normalmente non vengono assorbiti dal flusso sangul-
gno, passano attraverso un intestino danneggiato, iper-
permeabile, poroso o lrasudanle».
II doll. Rona asserisce che la sindrome della permeabitità
intestinale è quasi sempre associata a malaltie autoimmuni
e, da altra parte, le matattie autoimmuni dipendono dalla
guarigione del rivestimento del tratto gastrointestinale. Egli
nomina in questa categorla di matattie, tra le altre, il lupus,
l‘artrite reumatoide, la scierosi multipta, la fibromialgia, la
sindrome da affaticamento cronico, la vilitigine, il morbo
di Crohn, la colite ulcerosa, il diabete, tutte direttamente
correlate ad un intestino iper-
Queste non sono che alcune delle tante malattie o condi-
zioni che ora vengono esaminate più da vicino, avendo
esse le loro origini in un intestino permeabile: certamente
con tanti problemi si diventa meno resistenti a virus, batteri,
parassiti e candida (infezione da lieviti).
Trovo interessante che Edgar Cayce sia stato il primo, 60
anni fa, ad offrire questa spiegazione sulla causa della pso-
riasi. Egli descrisse in che modo questo processo osmotico
prenda posto negli intestini come infiltrazione di tossine
attraverso le pareti intestinati sottili. Sebbene egli non si
riferisse a ciò come “permeabilità intestinale“ o “intestino
che trasuda“, è ovvio che stesse descrivendo lo stesso fe-
nomeno usando la lingua del suo tempo.
34 -
Perche le pareti si guastano
Il dott. Rona Etenca, associa al dissesto delle pareti inte-
stinali come causa del sindrome di permeabilità intestinale“, le
seguenti ragioni:
1.gli antibiotici, perchè portano alta crescità
abnorme della flora nel tratto gastrointestinale (batteri, pa-
rassiti, candida, miceti, micosi);
2.l‘alcool e la caffeina, forti irritanti
dell‘intestino;
3.i cibi contaminati da parassiti e i beveraggi contaminati da sostanze chimiche;
4.le sostanze chimiche contenute nei cibi fermentati e raffinati;
5.le deficienze enzimatiche;
6.le prescrizioni di corticosteroidi (prednisone);
7.la dieta di carboidrati altamente raffinati (es.:
barrette dolci, biscotti, torte, bibite gassate, pane bianco);
8.la prescrizione di ormoni (pillole anticoncezionali);
9.le muffe e micotossine nelle granaglie depositate, nella frutta e nei car-
boidrati raffinati.
10.A queste cose si possono ancora aggiungere: stitichezza
cronica;
11.eliminazione scorretta;
12.cibi contenenti grassi saturi;
13.solanacee, in special modo i pomodori che contengono
un enzima potente e distruttivo per i pazienti affetti da pso-
riasi, eczema e artrite psoriatica;
14.fumo;
15.emozioni negative
come risentimenti, paura, ansia, depressione ecc.;
16.e infine scorretto allineamento della colonna vertebrale.
Ricostruzione delle pareti
Come potete vedere, ci sono tante ragioni che causano la
distruzione delle pareti intestinali e il fatto che esse diventi-
no porose. La buona notizia è che la riparazione e la rigene-
razione di queste pareti sono possibili in qualsiasi persona
che versi in condizioni normali, poichè il lumen interno (la
parete), che costituisce la barriera che previene l‘infiltrazio-
ne di componenti indesiderabili, si rigenera normalmente
-
ogni sei giorni, avendo cura, naturalmente, che il consumo
di irritanti cessi e che vengano introdotte sostanze benefiche.
I due principali prodotti presi per via interna che ho usato
con successo sono la corteccia di olmo rosso in polvere e il
tè di zafferano americano. Ambedue si trovano sotto forma
di tè ed hanno il solo proposito di curare le pareti interne
dell‘intestino e purificare l‘intero canale alimentare.
Le principale azioni per la migliorazione sono le seguente;
1. Assumere almeno 2 litri d'acqua al giorno; si intende acqua -
2.Eliminazione dal l'alimentazione: pommodori, mellanzane, peperoni, peperoncini, specie
troppe piccanti, e carne maiale.
La raggione per l'eliminazione del carne di maiale del dieta è che contiene troppo tossine e
microbi nella carne. Prova a trovare un maccellaio che si ha tagliato una volta lavorando
con un coltello quale usato per lavorare carne maiale; lui confermerà che ha avuto in
seguito problemi ingenti.
3.Eliminazione / moderazione del alcool; 2 bicchieri del vino rosso sono permesse per
uomini, 1 bicchiere per le donne.
4. Eliminazione del fumo, e cafe.
5. Misurazione della acidità dei tessuti attraverso la urina
6. Purificazione del intestinocon fitoterapici adatte; vede il nostro programma di
purificazione del intestino.
7. Purificazione del fegato e il mantenimento
8. Purificazione dei reni
9. Purificazione del sistema linfatica
10.Purificazione dei cellule
11.Eliminazione dei micosi, parassiti e microbi pathogeni dal intestino per aiuto della
flora intestinale con la Biorisonanza





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